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martedì 18 novembre 2014

Verso la riminizzazione della Baia

Trentacinque anni fa, negli anni '70 i maggiorenti di San Nicola Arcella si vantavano che San Nicola Arcella sarebbe diventata una seconda Capri. Poi gli stessi permisero una speculazione selvaggia, ma scelsero di salvare la costa ed il mare. Ora, quelli che li ha spodestati con arroganza e forza bruta, si stanno vendendo la ultima ricchezza del paese in nome di uno sviluppo turistico che ha la faccia di stantio e la forza economica dello spreco delle risorse non spese messe a disposizione della Europa.

Scelto il vincitore del  "Concorso di idee sulla mobilità sostenibile e la vivibilità degli spazi urbani" [....] bandito dalla Amministrazione Comunale di San Nicola Arcella CS. Lo scopo e l'idea progetto è basata sull'obiettivo di rendere più fruibile il territori in un concept di mobilità sostenibile [....].

Ma il progetto,

giovedì 6 novembre 2014

Mare, i Tribunali all'opera

"l'immissione nelle acque marine di migliaia di tonnellate di liquami non trattati, e l'andamento delle correnti marine, hanno prodotto il permanere , documentati per mesi e mesi di "strisce" ripugnanti lungo la costa e nei pressi delle spiagge che hanno compromesso il turismo, hanno reso scarsamente praticata la balneazione"
Mentre il procuratore capo, Bruno Giordano del tribunale di Paola, sollecita le amministrazioni comunali ad intraprendere gli interventi necessari a mitigare i danni, al mare, provocati dalla mala gestione dei reflui, regole che dovrebbero essere patrimonio di qualsiasi ufficio Tecnico comunale, proseguono le attività della magistratura sul versante Impianto di San Sago [....],  il GIP dott. Pierpaolo Bortone dispone il giudizio sull'ipotesi di "frode nell'esecuzione dei contratti per la gestione degli impianti di depurazione delle acque reflue urbane" di una gran numero di Comuni a Nord e a Sud di San Nicola Arcella da parte di dirigenti di imprese private tra loro collegati perché, nelle qualità sopra indicate, in concorso tra loro e con più atti esecutivi del medesimo disegno criminoso commessi anche in tempi diversi, continuato, con il comportamento suddetto, a realizzare un imponente ed illecito smaltimento di fanghi di depurazione, mediante scarichi ripetuti e continuati di acque reflue non depurate miste ai fanghi, cosi determinando (con l'aggiunta di concentrazioni elevatissime di cloro attivo libero ed altre sostanze chimiche nello scarico effettuato in acque marine) dolosamente un disastro ambientale interessante il tratto marino del mar Tirreno ricompreso tra Tortora ed Amantea (ca. 100 km), nel quale insistono ben due parchi marini regionali (Scogli di Isca e Riviera dei Cedri) con interessamento dei comuni di Amantea, Belmonte C, Praia a Mare, Diamante e Acquappesa) e varie aree marine S.l.C. (Siti di Interesse Comunitario) e ZPS (Zone di Protezione Speciale) ricomprese tra i comuni di Scalea, Praia a Mare, Diramante, Cetraro, Belmonte C. ed Amantea - habitat ad alta biodiversità, con la presenza di praterie di Posedonia oceanica e nursey per i pesci - con grave ed irreparabile compromissione dello habitat sottomarino, mediante l'accumulo di svariate migliaia di metri cubi di fanghi. Infatti la durata in termini temporali e l'ampiezza in termini spaziali dell'attività di inquinamento, consistita nella dispersione nell'ambiente di migliaia di tonnellate di fanghi, il dilavamento dei corsi d'acqua superficiali dove gli indagati hanno sversato i liquami, l'immissione nelle acque marine di migliaia di tonnellate di liquami non trattati, e l'andamento delle correnti marine, hanno prodotto il permanere , documentati per mesi e mesi di "strisce" ripugnanti lungo la costa e nei pressi delle spiagge che hanno compromesso il turismo, hanno reso scarsamente praticata la balneazione, hanno prodotto effetti di alterazione della qualità delle acque e inciso in forme ancora da verificare nei loro effetti di lungo periodo sulla composizione delle biomasse marine, incidendo in maniera devastante sugli ambienti marino sottoposti a speciale protezione e di delicato equilibrio, sul turismo, sulla pesca e sulla salute dei cittadini. Inoltre la gravità della situazione e la sua diffusione espone ad un grave pericolo sanitario un numero grande ancorché indeterminato di persone, dovuto alla concentrazione elevatissima di inquinanti chimici e batteriologici (Escherichia coli, dovuto alla mancata depurazione dei reflui fognari) che terminano nei corsi d'acqua dolce, come ad esempio per il fiume Abatemarco, dove a seguito di sbarramenfi posfi nel letto dello stesso, le acque vengono canalizzate nei campi coltivati, per innaffiare gli ortaggi, gli alberi da frutta nonché l'erba che mangiano gli animali, entrando così nella catena alimentare. Tale fenomeno incide negativamente sulla vita biologica dei corsi d'acqua interessati nonché determina la scomparsa irreversibile delle specie acquatiche maggiormente sensibili agli inquinanti" [....].
Per intanto il dirigente del settore Ambiente e Demanio Idrico della Provincia di Cosenza ha emesso, in questue ultime settimane, decine di concessioni ai comuni montani della costa tirrenica per autorizzarli a scaricare a mare i propri reflui attraverso i canali di bonifica, i ruscelli e i fiumi viciniori [....] .

mercoledì 15 ottobre 2014

Prestiti con garanzie

Per centinaia di enti locali, vengono alla luce tasse e multe non riscosse.
Un inganno contabile. Il problema è quello dei "Residui attivi", voce dei Rendiconti Economici dietro la quale si nascondono fin troppo generosamente crediti magari validissimi nella forma ma del tutto inesigibili nella sostanza.
Solo sotto la posta "multe da riscuotere" il Comune di Roma ha iscritto nel bilancio 201 3 l'imponente somma di 408 milioni di cui una minima parte ha qualche probabilità e la convenienza di essere incassata. Per il resto l'esperienza insegna che si tratta di crediti che non saranno mai pagati.
In questo modo gli estensori dei Bilanci comunali sono riusciti a gonfiare l'attivo per giustificare il mancato taglio di spese nel passivo e per accedere a mutui milionari dalla Cassa Depositi e Prestiti. San Nicola Arcella vanta al 2013 crediti (Residui Attivi) di gestione corrente per 6,4 milioni di euro, il 70% con oltre 5 anni di anzianità e un impressionante ricorso al credito a lungo termine. Ora però con le nuove norme in materia emergeranno i disavanzi tanto maldestramente dissimulati.

martedì 7 ottobre 2014

Quando si annuncia il nulla

Voi che siete costretti a pagate tasse (per servizi di cui non usufruite!) non cercate di farvi aiutare dalla tecnologia o dalla amministrazione amica (sic!), non vi riuscirà. Se non volete fare lo slalom tra delibere introvabili e testi scritti con i piedi con un burocratese impossibile andate in un CAF, è l'unica soluzione possibile. Cosi oltre a dover fare file di ore e perdere una mattinata di lavoro, dovrete pure aggiungere qualche decina di euro per il servizio che vi rendono. Altro che modelli precompilati come chiede una non applicata legge e come vi promette la apposita casella posta sul sito del comune [....].

venerdì 12 settembre 2014

Il regno del traccaballà

Da notizie di stampa si apprende che, in questi giorni, Praia a mare e Tortora, oltre a  Santa Maria del cedro e  Grisolia,  hanno costituito un Gruppo di lavoro intercomunale per studiare come ottenere con delle azioni sinergiche  lo sviluppo, la redazione e la ammissione a finanziamento di progetti da attuare con Fondi Europei diretti o indiretti, fondi  che garantiscano sviluppo territoriale e competitività specificatamente nei temi della innovazione,  istruzione e formazione,  per una intelligente crescita sostenibile ed inclusiva.
Si apprende  altresì  che, pur mancando poche settimane alla udienza fissata dal GIP di Paola per decidere sul rinvio a giudizio degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sugli impianti privati di depurazione di San Sago, al momento si sono costituiti parte civile il solo comune di Tortora per la parte calabrese.  Si ricorda che l'impianto in oggetto è installato a due passi dal  quel Fiume Noce che sfociando nell’ansa del Golfo di Policastro che va da Maratea a Capo Scalea, tanta influenza ha nella limpidezza e nel possibile inquinamento della Baia di San Nicola Arcella.  
Senza volere entrare nelle secche dei problemi connessi allo inquinamento dell’area Marlane,  il cui processo  poco supportato dalle amministrazioni locali langue, che forse grande influenza ha nello inquinamento della costa,  o alla mancata integrazione, pur programmata e sottoscritta,  tra le polizie locali  cosa che genera mancati controlli e il perpetuarsi di possibili abusi non adeguatamente evidenziati e sanzionati,  ci domandiamo come l’amministrazione comunale di San Nicola Arcella si pone nei riguardi di questi due episodi.
Ma più in generale se ritiene che una cooperazione attiva tra i comuni che insistono sul Golfo di Policastro possa rappresentare una opportunità in relazione, non solo,  agli eventi stagionali che puntualmente si ripresentano in piena stagione turistica,  per esempio con il mare o con i problemi della spazzatura o con i costosissimi incendi stagionali o con il verde pubblico e privato o, ancora, in relazione a piani di protezione civile adeguati all’enorme e concentrato flusso estivo di visitatori rispetto alla popolazione residente.  
Riconsiderando la posizione della amministrazione comunale in relazione ad una mancata adesione alle attività politiche di risoluzione dei comuni problemi zonali del territorio rispetto alla razionalizzione ed efficientamento dei costi e alle opportunità di una crescita occupazionale produttiva  duratura di lungo termine, opportunità che attualmente sembra mancare ai cittadini sannicolesi. 

Argomenti che avrebbero, tutti, dignità di una approfondita discussione a livello politico, che sembra, al momento, mancare.

domenica 17 agosto 2014

Imbellettarsi o migliorare la vivibilità

Con poco clamore ma con significativa partecipazione, si sono messe a disposizione del folto pubblico dei turisti presenti le prime opere del progetto di manutenzione e valorizzazione del Centro storico a San Nicola Arcella. Opere che presumibilmente saranno i concluse ed inaugurate con pompa magna entro i primi giorni di ottobre in prossimità delle programmate elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale sciolto per la recente incriminazione del Presidente protempore Scopelliti.
Progetto, finanziato con ben un milione di euro circa di Fondi Europei e che, per quanto è noto, riguarda essenzialmente la vivibilità del Centro Storico con la pavimentazione e lo attrezzaggio delle strade del suo Centro Storico [....].
Quanto sinora realizzato, pur utilizzando materiali poveri e forse non in sintonia con la tradizione storica della zona, sembra frutto di una visione architettonica intelligente ed inclusiva che trasforma due anonimi slarghi, le piazzette Altieri e Siciliano,  seppur con qualche problema in caso di emergenza per il paese antico, per alcune settimane l'anno, in un unico salotto, già  da ora luogo di coagulo per gli ospiti, e il rifacimento ed ampliamento del belvedere, rappresenta un significativo contributo alla valorizzazione turistica del luogo.
Ma servono veramente a questo i fondi europei?
Creare occasioni per ampliare il parco dei disperati del turismo mordi e fuggi?
O forse servirebbe più e meglio a migliorare le condizioni di vivibilità e di conservazione del territorio, migliorando i sarvizi per i cittadini, tutti non solo quelli del Centro Storico, frenando la dissoluzione del suolo che con frane ed allagamenti modifica l'ambiente, favorendo la creazione di iniziative di recupero della agricoltura di qualità, migliorando i servizi di raccolta dei rifiuti,  ricostruendo la rete fognaria e collegando le abitazioni e le imprese che scarico direttamente nel suolo, rifacendo la rete idrica per contenere i volumi di acqua dispersa?

venerdì 8 agosto 2014

Cambiare, cambiare verso

La Giunta Comunale, dopo 2 anni di gestione "commissariale " del Vice-Sindaco, ha deciso di revocare, ufficialmente, la delibera di nomina del marzo 2012 e nominare Responsabile dei Tributi e delle Entrate patrimoniali Gennaro Eustorgio.
Il geometra Eustorgio,  rimasto nel frattempo in balia di vari incarichi nel turbinio di nomine e rimpiazzi che ha caratterizzato questa amministrazione fin dal proprio insediamento e che ha visto i principali e storici dirigenti messi da parte per esperimenti organizzativi, forse, mal riusciti, viene da una lunga militanza quale funzionario  responsabile deell'Ufficio Tecnico. Il geometra Eustorgio dovrà ora gestire il rapporto con gli uomini della “C&C Srl", con sede in Margherita di Savoia (BT), a cui recentemente è stata affidata, per il prossimo biennio,  la attività di supporto e di affiancamento del servizio Tributi ed Entrate patrimoniali, per un importo complessivo netto di importo di 69.680 euro.
Intanto è salito a circa 150 (il 19% delle famiglie residenti a San Nicola Arcella) il numero dei contribuenti, a cui il postino non ha potuto consegnare la cartella esattoriale [....] perché non conosciuti o non trovati allo indirizzo fornito dalla amministrazione comunale.

giovedì 24 luglio 2014

Bilanci da sblallo!

Il Rendiconto  dell'anno del comune di San Nicola Arcella, che presenta un avanzo contabile pari a 1,6 milioni di euro, risente in modo sostanziale della cancellazione di circa 1,3 milioni di euro di debiti pregressi evidentemente insussistenti e un incremento di 0,3 milioni di crediti pregressi che raggiungono così la strabiliante valore di 4,2 milioni di euro. Azione che evidenzia un avanzo di bilancio che è passato da 1.6 milioni di euro del rendiconto 2012 ai 3,9 milioni di euro del rendiconto 2013 [....] , non avendo la amministrazione ritenuto utile e necessario ricorrere ad una contemporanea pulizia e cancellazione di crediti risalenti a decine di anni fa per il cui recupero le amministrazioni comunali pro tempore hanno già speso, nel tempo, circa un milione di euro in consulenze e prestazioni esterne.
Contemporaneamente la concreta debolezza della situazione finanziaria che si registra in questi giorni con la decisione di ricorrere ad un prestito oneroso a lungo termine, 20 anni, concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti in accordo con la recente legge statale per il pagamento ai fornitori di fatture pregresse scadute al dicembre 2012  [....],  di circa 847.000 euro [....] il debito verso lo Stato di 120.000 euro per mancato versamento della Maggiorazione TARES (D.Lgs. 201/2011), il residuo debito di 801.222 euro verso i fornitori di beni del Servizio Idrico Integrato e il debito con le banche per anticipazioni di cassa di 870.000 euro [....], per citare solo i creditori maggiori, né inficia la credibilità.

mercoledì 23 luglio 2014

Il Renzi "cambiare verso"

I Contratti di Sviluppo, su cui è stata posta ieri la firma a Palazzo Chigi, sembra abbiano assegnto anche un progetto da realizzare in Calabria a San Nicola Arcella.  Sarà realizzato uno albergo ad opera di Ro.Ma. Immobiliare. L'investimento approvato alla società Ro.Ma. Immobiliare, che comprende anche due alberghi da costruire a Maratea vale un totale di  33 milioni di euro e produrrà 108 nuovi addetti. Un investimento pari 305.000 euro (sic!) per addetto, la paga di 15-20 anni di stipendi . Un non affare che diventa tale solo per il finanziamento statale che moltiplica i soldi messi dall'imprenditore.
Buttare soldi in un luogo, San Nicola Arcella, con 767 abitazioni occupate da residenti (ISTAT Censimento 2011) e circa 4200 seconde abitazioni  con tre grandi strutture alberghiere fallite, è da dementi. Ma è ancora più da dementi cementificare, ancora, un luogo, San Nicola Arcella, simbolo delle bellezze naturali della Calabria e protetto , dai vincoli del Decreto Ministeriale del 15 dicembre 1969 (G.U. n° 8 del 10/01/70), che decreta: “La zona costiera sita nel territorio del comune di San Nicola Arcella (Cosenza) ha notevole interesse pubblico ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497”. Chi si prenderà la responsabilità di dare a questa struttura la licenza edilizia e il necessario beneplacito della locale Sopraintendenza?

sabato 12 luglio 2014

Gestione inconsapevole della cosa pubblica

Gli highlights del  recente Rendiconto della Gestione per l’esercizio 2013 approvato  dalla Giunta Comunale del comune di San Nicola Arcella, uno dei 1000 piccoli comuni intossicati da un surplus di abitazioni turistiche,  spaventerebbero anche il più sprovveduto azionista di una azienda privata, suggerendogli di disfarsi, di corsa, delle azioni possedute.

Senza entrare nei dettagli della verifica delle compatibilità economico finanziare e della debolezza delle attese su un (im)possibile recupero di imposte relative ad anni passati, il  rendiconto della gestione 2013 presenta 1,9 milioni di euro di investimenti non realizzati rispetto al Bilancio di previsione, un avanzo finanziario (sic!) pari a ben 3,9 milioni di euro [....] e una corrispondente (sic!)  carenza di cassa che recentemente ha imposto il ricorso ad un finanziamento oneroso con la Cassa Depositi e Prestiti, da restituire nei prossimi venti anni, per circa 847 milioni di euro [....] per pagare parte dei debiti accumulati con i fornitori che, così come risolti, sembrano essere veri e propri ammanchi di cassa.
Tra questi i debiti, non coperti con corrispondenti ricavi dalla gestione corrente, verso SoRiCal per i quali si era sottoscritta una ennesima convenzione alla fine del 2013 che prevedeva il pagamento di "515.000 euro per forniture idropotabili erogate e non corrisposte a tutto il 2° semestre 2013" [....] e ENEL per circa 190.000 euro relative a circa 300 bollette precedenti al 2013 non pagate [....] per i quali debiti sono fioccate a suo tempo ingiunzioni giudiziarie per ottenerne il pagamento.
Intanto, mentre l’emergenza rifiuti non è passata ed è stata nascosta, malamente, come è avvenuto in quasi tutti i Parchi e condomini con una gestione del Porta a Porta selettiva e scandalosa e mai veramente differenziata, il debito verso il Commissario Delegato Emergenza Ambientale Calabria al 31 dicembre 2012 ammontava a 360.532,45 euro, pari a tre anni di mancati pagamenti,
DEBITI VS COMMISSARIO DELEGATO EMERGENZA AMBIENTALE CALABRIA:
 - ESTRATTO CONTO al 31/12/2011.  241.406,36 euro
 - ESTRATTO CONTO al 31/12/2012,  119.126,09 euro
        TOTALE DEBITO al 31/12/2012,  360.532,45 euro 
saldati solo qualche giorno fa attraverso la accensione di un muto ventennale. Nonostante ai cittadini siano state richiesto il pagamento a tutto il 2013.

Tutto questo nonostante si siano, nel periodo, approvati sostanziosi aumenti delle aliquote delle imposte locali e dei prezzi dei servizi idrico integrato e delle tariffe della spazzatura.
Fatti che testimoniano una situazione economico-finanziaria largamente sbilanciata sintesi di una grave carenza di programmazione operativa e una scarsa capacità di gestione ed individuazione delle punti di debolezza del sistema amministrativo comunale.